lunedì 22 ottobre 2007

Lo speziale di Haydn

Franz Joseph Haydn
Lo Speziale
dramma giocoso su
libretto di Carlo Goldoni
Sabato 24 novembre 2007, ore 20,45
ROVIGO – Teatro Sociale

CLAUDIO DESDERI, direttore
Arianna Ballotta e Livia Rado, soprani
Irina Boscolo “Gnolo” e Silvia Regazzo, mezzosoprani
Paolo Pieruzzo, Sabino Martemucci, Enea Scala, GianLuca Zoccatelli, tenori
ORCHESTRA DI PADOVA E DEL VENETO

Terminerà al Teatro Sociale di Rovigo, il 24 novembre alle ore 20,45, la tournée che ha lo scopo di far rivivere un piccolo gioiello del genere comico: Lo Speziale di Franz Joseph Haydn, su libretto di Carlo Goldoni, in occasione dell’Anniversario Goldoniano del 2007.
Sotto la guida del Maestro Claudio Desderi, celebre interprete mozartiano e rossiniano oltre che direttore d’orchestra, i vincitori del Concorso per Giovani Cantanti promosso e sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, e l’Orchestra di Padova e del Veneto, eseguiranno, in forma di concerto, questo brillante dramma giocoso anche a Padova e Monaco di Baviera. Vivificata dalle continue invenzioni del testo goldoniano l’opera gode della musica di un Haydn particolarmente ispirato, che ci sa sorprendere con effetti, continue sorprese e grande senso del teatro comico. A questo dramma giocoso non manca nessuno di quegli ingredienti che resero celebre il repertorio buffo italiano. La vicenda si sviluppa attraverso una serie di episodi tipici della tradizione comica, in cui non mancano certo equivoci, travestimenti e un lieto fine. Come tutti i tutori anche lo speziale Sempronio è intenzionato a sposare la sua pupilla Grilletta. La ragazza però è ambita da altri due spasimanti: dal garzone Mengone, che si è fatto assumere in farmacia solo per poterla corteggiare, e dal cavaliere Volpino. Sarà infine Mengone il fortunato e gradito sposo di Grilletta.
Prima delle tre esperienze goldoniane di Haydn, Lo Speziale venne posto in musica in una forma radicalmente alterata rispetto al libretto originale di Goldoni (1752), e rappresentato per la prima volta nel 1768 in occasione dell’inaugurazione del teatrino di corte del castello di Hesterhaza. Parte del terzo atto della partitura andò perduta in un incendio, fortunatamente si salvarono, oltre alla Sinfonia, al I e II atto, la strepitosa aria “alla turca” di Volpino, e il Finale dell’opera. Intatto, nonostante la riduzione e semplificazione del testo ad opera di un anonimo drammaturgo, resta anche lo spessore dei quattro personaggi, sbalzati con maestria e ironico rilievo da Goldoni. Dell’autore veneto proprio a Bagnoli, nella bellissima Villa Widmann, rimangono tangibili segni del suo passaggio, come testimoniano le belle statue collocate nel giardino e raffiguranti i personaggi del teatro goldoniano, visto che fu più volte ospite della famiglia Widmann e scrisse e recitò egli stesso le sue commedie durante la villeggiatura.
Arianna Ballotta (Bologna) e Livia Rado (Treviso), soprani; Irina Boscolo “Gnolo” (Venezia) e Silvia Ragazzo (Venezia), mezzosoprani; Paolo Pieruzzo (Gorizia), Sabino Martemucci (Bari), Enea Scala (Bologna) e GianLuca Zoccatelli (Gorizia), tenori; sono gli otto cantanti (due per ciascun ruolo), selezionati alla fine dello scorso mese di giugno da una commissione presieduta dal Maestro Desderi, rivolto ai giovani cantanti diplomati nei conservatori di tutta Italia dal 2000 in poi. Sempre sotto la guida di Desderi, gli otto vincitori hanno seguito un percorso didattico articolato in tre masterclasses, organizzate tra luglio e ottobre in collaborazione con l’AVAM-Associazione Veneta Amici della Musica e con i conservatori di Adria, Padova e Rovigo.

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